Metodo (english version below)
Soundpainting è un metodo di produzione estetica fondato sul linguaggio di segni elaborato dal compositore americano Walter Thompson.
Il conduttore indica all’ensemble – che può essere composta da musicisti, cantanti, attori, ballerini, performers, artisti visivi o altro – il tipo di comportamento da adottare.
La risposta dei diversi componenti, pur aderendo alla richiesta iniziale, consente un notevole margine di libertà espressiva, fattore che finisce influenzare le successive scelte del conduttore.
Si stabilisce in questo modo un dialogo aperto basato su un processo di feedback e di scambio creativo.
Questa metodologia di produzione artistica, per le sue implicazioni dialogiche, estetiche e psicologiche rappresenta un modello di grande interesse sociale e relazionale.
L’obiettivo finale è la realizzazione di una performance artistica alla quale tutti i partecipanti, il conduttore e i componenti l’ensemble, contribuiscono in modo costruttivo ed efficiente.
La qualità di una performance di Soundpainting (ma il discorso vale anche per altri protocolli di conduzione, come quelli elaborati, ad esempio, da John Zorn, ecc, Wolfgang Fuchs, Gino Robair ecc…) è ovviamente legata alle capacità e al livello di sensibilità estetica che conduttore e componenti sono in grado di esprimere.
Questa metodologia non deve quindi, a nostro parere, essere necessariamente intesa come uno sviluppo “progressivo” rispetto a una normale seduta di improvvisazione, in cui ogni artista opera dal proprio punto di osservazione in accordo, relazione o contrapposizione agli altri.
D’altra parte, la presenza del conduttore, che ha la possibilità di fornire indicazioni più meno precise ai componenti, favorisce una maggiore velocità nella formazione e nell’elaborazione dei materiali, oltre alla possibilità di mutamenti rapidi e ben definiti, aspetti che contribuiscono a creare un forte impatto emozionale sul pubblico.
La sintassi di Soundpainting si basa sostanzialmente su di una stringa di comando che utilizza quattro principali indicazioni:
CHI > COSA > COME > QUANDO
A queste si aggiungono MODI (una serie di parametri aggiuntivi relativi a specifici gesti) e PALETTES (parti di musica, testi, coreografie o azioni, definiti e provati precedentemente).
Per ulteriori informazioni consultare soundpainting.com
Method
SOUNDPAINTING is the live composing sign language created by New York composer Walter Thompson for musicians, dancers, actors, poets, and visual artists working in the medium of structured improvisation.
At present the language comprises over 750 gestures that are signed by the composer/conductor indicating the type of improvisation desired of the performers. Direction of the composition is gained through the parameters of each set of signed gestures.
Soundpainting developed as a method of communicating with the musicians during a performance without having to shout above the music. In its early days, the technique was primarily used as a tool for keeping the windows of improvisation close to the style of the notated music.
Using the Soundpainting language an entire concert, dance or theatre work, film score, or educational presentation can be realized spontaneously. Because the conductor can direct all of the performers through this unique vocabulary, the concept of “orchestra” swells to the point where a comparison to the experience of flipping through a television with 100 channels is not far-fetched.
In fact, flipping through a hundred channels at random and then creating meaningful patterns from the musical, textural, and visual associations might be one way to approximate experiencing Soundpainting.
Thompson shapes these fragments into a larger architecture so that familiar aspects of theater, such as “character,” or elements of music, such as a “waltz,” might be combined with choreography, film clips, or lighting, creating a constantly evolving collage.
(Source: soundpainting.com)